Marina Bacchiani
ha scritto per noi:
“la compagnia del somaro sdraiato” ed. camelopardus (2007)
Marina Bacchiani Dalla Spezia è nata nel 1967 a Milano. Da sempre divoratrice di libri e cinefila , dopo la laurea ha girato per l’italia come ingegnere nucleare, per poi ritirarsi finalmente sulle colline piacentine dove dedicarsi alle sue due passioni: i figli e la scrittura. Nel 2005 pubblica Un piccolo delitto di provincia ma la sua inventiva trova la giusta collocazione in quella che è stata la sua prima grande passione, i romanzi fantasy.
Dopo aver vinto diversi concorsi letterari grazie ai suoi racconti, con La Compagnia del Somaro Sdraiato apre la strada a un genere del tutto nuovo nella letteratura italiana: il fantasy comico.
Scrive di sè: “Nata e cresciuta a Milano, la mia idea fissa ‘da piccola’ è sempre stata diventare ingegnere nucleare (chi l’ha detto che le bambine negli anni ‘70 volesser tutte fare le ballerine, le maestre, le infermiere…? e oggi chi l’ha detto che voglion fare tutte le veline? la mia seienne vorrebbe far la cuoca. Una volta divenuta ingegnere nucleare ho lavorato per una decina di anni per comprendere infine che il mio destino era far la mamma. E scrivere. Oltrechè leggere. Mi piacciono tutti i generi letterari sebbene il mio preferito sia il fantasy, anzi, ancor più in particolare, il fantasy comico. In realtà prediligo per tutti i generi il sottotipo ‘comico’”.
Christian Bobin
Sara Saorin ha tradotto dal francese il suo libro “une petite robe de fète”: “mille candele danzanti”
ed. camelopardus (2008)
Christian Bobin è nato nel 1951 a Creusot , da cui non si è mai allontanato. Della sua infanzia solitaria ricorda soprattutto la compagnia dei libri.
Dopo aver studiato filosofia e aver lavorato come bibliotecario e redattore, negli anni ottanta pubblica i suoi primi testi che si caratterizzano per la brevità e si collocano tra il saggio e la poesia.
Con “Mille candele danzanti” (“Une petite robe de fète”) nel 1991 raggiunge il successo, restando tuttavia un autore discreto che rifugge gli ambienti letterari. Nel 1992 conosce il successo internazionale con un libro dedicato a San Francesco d’Assisi (“Le très-bas”, in Italia: “Francesco e l’infinitamente piccolo” San Paolo Edizioni), opera con cui ha vinto il Prix des Deux Magots nel 1993.
Ilaria Katerinov
ha scritto per noi:
“lucchetti babbani e medaglioni magici” ed. camelopardus
Ilaria Katerinov è nata nel 1979 a Perugia, dove si è laureata in filosofia.
Collabora con diversi editori italiani come traduttrice dall’inglese e redattrice.
Scrive di Harry Potter (ma non solo) su BadTaste.it e gestisce il sito QuesteOscureMaterie.it, dedicato a un’altra grande saga letteraria contemporanea.
Vive a Milano. Il suo sito personale è www.ilariakaterinov.com.
Alexandre Jardin
Sara Saorin ha tradotto dal francese il suo libro “le zèbre”: “lo zebra” ed. camelopardus
Alexandre Jardin nasce nel 1965, figlio e nipote d’arte. Segue le tracce di suo padre, mancato nel 1980, e durante gli studi di Scienze Politiche si lancia nella scrittura e a 21 anni scrive il primo romanzo Bille en tête, per il quale ottiene il Prix du Premier Roman nel 1986. Successivamente pubblica il best seller Le Zèbre (nell’edizione italiana Lo Zebra) che gli vale il Prix Femina 1988 e Fanfan di cui cura lui stesso l’adattamento cinematografico. Alterna la sua attività letteraria e cinematografica a quella di giornalista, di cronista per Le Figaro, di cittadino socialmente impegnato ed esordisce nell’editoria per l’infanzia scrivendo Cybermaman. Dai suoi numerosi libri, alcuni dei quali adattati per il grande schermo, filtra il brillante gusto per l’ironia, la gioia di vivere e un certo romanticismo, qualità che lo fanno considerare in patria l’anti-Houellebecq.
È amato da milioni di lettori in tutto il mondo, è tradotto in ventitré lingue e finalmente comincia ad essere conosciuto anche in Italia.
Ho cercato disperatamente un indirizzo email al quale rivolgermi per non rischiare di dare fastidio sul blog, ma infine posso solo accettare il fallimento del mio senso dell’orientamento telematico
Scherzi a parte, sono un neo libraio della provincia di Bergamo e, come appassionato di fantasy e sostenitore di autori italiani, non ho potuto non apprezzare “La compagnia del somaro sdraiato” e la sua volontà di aprire le porte della fantasy comica (vogliamo dire alla Pratchett?) nel nostro paese.
Oltre che per porgere questo laconico complimento, scrivo a Marina perché mi piacerebbe davvero molto poter ospitare nella Libreria Fluttuante una presentazione di questo suo libro.
Se l’idea sconfinfera anche te, potremmo cominciare una corrispondenza via mail per parlarne.
Che tutti i tuoi sogni tranne uno possano avverarsi!
Oscar
Uau, io credo che non potrei mai perdermi una presentazione in un posto che si chiama Libreria Fluttuante, viceversa credo che sarei ben felice di perdermicisi dentro!
Tutti a Berghem!
Completamente d’accordo con Sara
e complimenti a Oscar sia per la scelta del nome, sia per essere arrivato a questo blog.
Gli approdi migliori si trovano solo grazie ai fallimenti del senso dell’orientamento