Aggiornamento dei Lucchetti di Ilaria Katerinov

Con motivato ma imperdonabile ritardo, segnaliamo l’aggiornamento del saggio Lucchetti babbani e medaglioni magici sul sito personale di Ilaria Katerinov.

Come sapete, i Lucchetti sono usciti a novembre dell’anno scorso, cioè due mesi prima dell’edizione italiana (Salani) del settimo libro; pertanto la scelta dell’autrice era stata di non rivelare assolutamente nulla del finale della saga e di aggiornare il proprio saggio estendendolo all’ultimo libro solo in un secondo momento.

Riportiamo qui le osservazioni di Ilaria sulla discussa traduzione del titolo:

Doni o reliquie?

In questa prima puntata partiamo, naturalmente, dal titolo del romanzo. Come ricorderete, quando fu annunciato il titolo inglese, qualche mese prima dell’uscita, tutti quanti corremmo a sfogliare i dizionari per capire cosa fossero questi benedetti “Hallows“. E quando dico tutti, intendo anche gli inglesi e gli americani. Il termine è raro, desueto, e poteva voler dire “oggetti sacri”, “santuari”, “reliquie” o addirittura riferirsi a persone ammantate di una qualche santità o sacralità. In pratica, nessuno ci capiva niente.

Qualche tempo dopo, la Rowling, consapevole della difficoltà di tradurre nelle altre lingue il titolo “Deathly Hallows”, ha deciso di fornire un titolo alternativo su cui le case editrici estere potessero basarsi: il titolo era Harry Potter and the Relics of Death, cioè, alla lettera, “Harry Potter e le Reliquie della Morte”.

Quando poi l’editore francese Gallimard ha reso noto che in quella lingua il titolo sarebbe stato Harry Potter et les Reliques de la Mort, a noi italiani è parso scontato che la Salani avrebbe scelto “Reliquie della Morte”.

E invece no. Il titolo definitivo scelto dalla Salani, quello poi stampato sulla copertina del libro che è uscito a gennaio, è Harry Potter e i doni della morte. In molti hanno criticato questa scelta, sostenendo che “doni” è parola banale, che non rende affatto il carattere di mistero e sacralità di cui è intriso il termine “hallows”.

La mia opinione? E’ un peccato che si sia perso quel carattere di mistero, ma secondo me la Salani ha fatto la scelta giusta. Sia in relazione al significato che il termine assume nella trama del libro, sia più in generale per quanto attiene al campo semantico del termine “reliquia”.

E’ un peccato che si sia perso quel carattere di mistero, ma secondo me la Salani ha fatto la scelta giusta.

Quando infatti leggiamo la storia dei tre fratelli, capiamo che la Morte non lascia loro delle “reliquie” di se stessa, bensì offre loro dei regali, dei doni appunto.

Inoltre, il termine “reliquia” ha, nella nostra lingua, una connotazione decisamente religiosa, e in particolare cattolica – nel protestantesimo, e nell’anglicanesimo, non esiste il culto delle reliquie dei santi che è invece tipico della Chiesa di Roma. A me pare, dalla lettura del libro, che quell’accezione sia poco coerente con il brano dei tre fratelli. Certo, in altri punti del libro la Rowling richiama tematiche bibliche o addirittura cita testualmente brani del Vangelo; ma non qui.

Sarebbe stato possibile trovare un compromesso, una parola più rara di “doni” e più vicina al concetto di “hallows”? E che fosse priva di quelle connotazioni religiose? A me non è venuto in mente nulla in questi mesi. Per vari motivi avrei scartato “regali” (banale quanto “doni”) e “pegni” (un pegno è qualcosa che dai per poi riaverlo indietro).

Ricapitolando

“Doni” è la traduzione più affine al senso della parola nel contesto della trama. Non vedo alternative. “Reliquie” sarebbe stato molto più fuorviante, perché questi oggetti non hanno nulla di religioso. L’unico potenziale problema è che “doni” è un termine troppo comune, non ha la ricercatezza e la vetustà di un “hallows” (anziché “gifts”). Ma siccome l’italiano dispone di un vocabolario pari alla metà di quello inglese, trovare un sinonimo di “doni” abbastanza arcaico non era facile: a me non ne è venuto in mente nessuno.

E voi? come avreste tradotto “deathly hallows”?

Sull’argomento hanno risposto diversi lettori; vi si è cimentata dal suo blog pure Marina Lenti, la maggior esperta italiana del mondo potterico, aggiungendo ulteriori argomentazioni, sempre molto interessanti (come tutti i suoi articoli, del resto!).

2 Risposte

  1. Eh, un bel dì arriverà anche una seconda puntata, se trovo il tempo.

  2. Eh, Ilaria, questo è il club del “tempo permettendo”!
    Attendiamo con fiducioso ottimismo ;)

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