Lucchetti babbani e medaglioni magici su aNobii (4)

Ancora alcuni commenti scritti su aNobii dai nostri lettori!

Grazie a Ilaria ho un motivo in più per poter criticare Beatrice Masini. Scorrevole ma allo stesso tempo impegnativo, questo libro ti segue in una approfondita analisi del percorso di traduzione dei libri di Harry Potter. Fa venir voglia di leggerli in inglese!

Da Lady detto il Jul 12, 2008 .

Un intelligente e piacevole saggio sulla traduzione in italiano della saga di Harry Potter: avendo letto in lingua originale soltanto gli ultimi due, alcune cose le sapevo ma moltissime altre no, mi ha fatto apprezzare ancora di più la scrittura della Rowling e mi ha fatto venir voglia di leggere in inglese anche gli altri.

Da Lunabluxxx detto il Jun 25, 2008

Davvero interessante. Un bel saggio sulla traduzione di Harry Potter. Ilaria Katerinov riesce a rendere comprensibili ed interessanti le sfide legate alla traduzione dei libri della saga di Harry Potter anche a coloro che di traduzione non sappiano quasi nulla.

Da luca detto il May 27, 2008

Una pubblicazione che arricchisce senz’altro la saggistica italiana su Harry Potter conducendola, con grazia e competenza, su un terreno che finora era stato esplorato solo in parte.

Da Guidaharrypotter detto il Jan 19, 2008

Librai illuminati

Fette di torta e freschi di stampa: c’è un libraio cagliaritano del quale non si può fare il nome ma giusto il cognome, Zurru, che
ha capito molte cose. La domenica mattina, ad esempio, trasforma la libreria in tinello.
Succo di pera e filastrocche recitate – improvvisate da bambini, i giovanissimi lettori strappati alla tv e al Nintendo.
Caffè e Stefano Benni, crostata e Michela Murgia. Non lo fa solo per vendere libri, che è già in sé un’azione meritoria: la cultura non ha mai fatto male a nessuno, a differenza di certi hamburger, ad esempio. È che Zurru, che si chiama Patrizio ma non bisogna dirlo a nessuno, concepisce la libreria come piccolo centro sociale. E senza ruffianieria prende il telefono, chiama i suoi amici – clienti
(o clienti – amici) e li avvisa: ciao, faccio questo, domani c’è quell’altro, passa e passaparola. Una cosa normale, insomma, che ognuno vive liberamente.
Che rinfranca l’umore.
E che alla collettività non costa nulla, come poco o nulla costano tante altre iniziative culturali che trionfano anche senza il patrocinio. Diffidare dei patrocini, ecco: forse è qui la soluzione. I magazzini dell’assessorato regionale alla Cultura sono zeppi di opere, diciamo così, che in libreria non ci sono mai passate nemmeno per sbaglio. Ma il contributo pubblico per la stampa ce l’hanno avuto, eccome. È sacrosanto aiutare gli editori sardi: paghiamogli la pasticceria, invece che la stampa, e le spese per promuovere i loro libri e i loro autori, sempre più bravi, fuori dall’Isola.

Da “Il Sardegna Blu“, articolo di Claudio Cugusi.

Che dire? Se non possiamo partecipare per lontananza geografica, imitiamo!!!

Classifica del Secondo Torneo di Face-Book Selling!

primo classificato al torneo di face-book selling: libreria piazza repubblica libri (cagliari)
primo classificato al torneo di face-book selling: libreria piazza repubblica libri (cagliari)

Il 30 settembre 2009 si è concluso il Secondo Torneo di Face-Book Selling che ha coinvolto il nostro Zebra!

Dopo una gara intensa e non priva di colpi di scena siamo lieti di annunciarvi i primi tre classificati!

1 Medaglia d’oro: Libreria Piazza Repubblica Libri (Cagliari): 116 libri.

2 Medaglia d’argento: Libreria Modusvivendi (Palermo): 47 libri.

3 Medaglia di bronzo: Libreria W.  Meister (San Daniele, Udine): 25  libri.

Un grazie grandissimo ai tre vincitori!

Un grazie speciale a Patrizio Zurru e a Fabrizio Piazza per l’iniziativa che ci ha “coinvolto e sconvolto”!

Un grazie di cuore a tutte le librerie che hanno aderito con entusiasmo e curiosità e ci hanno portato per qualche tempo alla ribalta, nel magico mondo dei librai appassionati e sognatori come la Casa Editrice Camelopardus!

Matteo b. Bianchi e Sara a Padova

padova pride village 21.07.2009

padova pride village 21.07.2009

Il 21 luglio di quest’anno la nostra Sara Saorin (in Camelopardus) ha incontrato il caro carissimo Matteo B. Bianchi al Padova Pride Village.

Matteo era stato invitato per una serata artistica, presentava il suo show  “Bugiardi e Incoscienti”. Matteo leggeva alcuni suoi testi inediti (uno anche sulla meravigliosa cantantessa Carmen Consoli! Quante cose che ci legano!). Intanto un gruppo indie-rock, gli Egokid, suonava la sua musica indie-rock, appunto.  

Sara, appena saputo dell’evento, si è precipitata ad assistere alla serata, insieme alla nostra indispensabile Cristiana.  

Matteo, come sempre, è stato speciale e prezioso, una persona generosa e brillante che ci dimostra ogni volta il suo affetto. 

A distanza di qualche di tempo ecco qui una foto di Sara e Matteo scattata durante la serata al Padova Pride Village: di questi (brutti) tempi potrebbe essere un segnale, un modo di rispondere ai fattacci di questi giorni e non solo.

Qualcuno parla dello Zebra

Dal blog www.alehcim81.blogspot.com

siamo contenti di scovare una critica breve e entusiasta del nostro Zebra!

Michela, che nel suo profilo si definisce “una bookcrosser convinta” e dedica un post con tanto di foto allo Zebra, potrebbe essere la nostra testimonial per un giorno!

Con un grazie pieno di calore riportiamo qui la sua recensione!

 ”Ieri  mi sono data alla lettura di Lo Zebra di Alexandre Jardin, di cui sono venuta a conoscenza tramite il bookcrossing ovviamente (il libro era infatti un ring!). E’ stata una lettura divertente e piacevole. Ho divorato il libro in un pomeriggio. Lo Zebra è un marito stravagante che dopo anni di matrimonio cerca in tutti i modi di riconquistare la moglie, portandola all’esasperazione.
Confesso che io, nei panni della moglie, l’avrei preso a pugni più di una volta durante la lettura.
Però… magari ci fossero in giro ancora uomini liberi capaci di amare a tal punto! “

Pubblicato da alehcim81 a 19.49 

 http://alehcim81.blogspot.com/2008/09/lo-zebra.html

Uno Zebra in Bikini

Ma guardate cosa succede quando la fantasia si unisce alla voglia di coinvolgere, all’entusiasmo e allo spirito d’iniziativa!
Io non ho parole per esprimere la mia personale ammirazione per chi, con il proprio impegno, ha reso possibile questo programma e per chi è riuscito a farsi venire queste idee geniali (un nome a caso? pare che ci sia lo zampino di un tale Patrizio Zurru…)

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Da “La Nuova Sardegna”

Marta Monelli espone a Milano

copertina_02 Per chi ci segue da Milano e provincia, un appuntamento da non perdere: la nostra bravissima illustratrice Marta Monelli, che ha realizzato la splendida copertina di “Mille candele danzanti”, espone al DynamoClub.

Una storia fantastica, tra colori, capriole e un pizzico di magia: è la fiaba narrata da Marta nel primo libro per l’infanzia da lei scritto e illustrato, “Lentiggini” (EdiGiò 2008). Le tavole ad acrilico ideate dall’autrice come contrappunto alla sua fantasiosa storia sono in esposizione al Dynamo dal 10 al 23 settembre 09.

“Lentiggini”. Il racconto inizia con una bambina curiosa, Martina, che chiede al proprio nonno… come nascono le lentiggini. E l’anziano Angelo, con affetto e dolcezza, inizia a raccontare questa incredibile storia. Il nonno di Martina si chiama proprio come il nonno di Marta, e in questo incipit che fa da cornice alla storia vera e propria, l’autrice si proietta indietro nel tempo, quando da bambina era lei stessa a sedersi su quelle “ginocchia ossute”.

Le illustrazioni, cornici estetiche e semantiche della narrazione, sono eseguite a regola d’arte. I disegni di Marta sono colmi di magia, amore e passione, e rappresentano la genuinità delle cose semplici, ma che lasciano un segno nella nostra vita.

Lo Zebra su aNobii (5)

Ecco le parole di Towandaaa che racconta del nostro Zebra su aNobii.

Un grazie speciale per il commento speciale.

Quando alla fine ho visto questo grande amore e questa grande passione sublimarsi nella circostanza della malattia prima e della morte dopo la sensazione di nostalgia, amarezza e, perché no, anche speranza, che l’autore ha evocato con un linguaggio semplice e delicato, senza mai scadere nei toni prettamente patetici, sono state tali da farmi collocare in secondo piano la scarsa credibilità che individuavo in alcuni episodi. Mi sono cioè sentita portata a valutare questi ultimi non razionalmente, ma in chiave simbolica e questa mia diversa disposizione di spirito ha fatto sì che di fronte alle trovate più stravaganti io percepissi quella che mi sembrava una fastidiosa ed eccessiva teatralità come una originale e costruttiva provocazione, una spinta alla riflessione. Nelle ultime pagine poi, la commozione ha rischiato di prendere il sopravvento su tutto quanto. In definitiva, si è trattato di una lettura che mi ha coinvolta molto e che mi ha lasciato l’impressione che si tratti di uno di quei libri che richiedono di essere letti almeno due volte, perché il conoscere già i toni e i temi finali porterebbe a riconsiderare e a vedere in una diversa luce gli episodi iniziali.

Da Towandaaa detto il May 23, 2008

La compagnia del somaro sdraiato: una recensione

 Dal sito di Marina Lenti,  riportiamo qui una recensione.  

La compagnia del somaro sdraiatoMarina Bacchiani Dalla Spezia  

Il primo romanzo fantasy-comico italiano.  E adesso non resta che… leggerlo!

 La compagnia del Somaro Sdraiato. Questa definizione, però, non deve trarre in inganno: la sua comicità è un’ironia sottile che attraversa ogni situazione, uno sguardo ironico che filtra i dialoghi e le descrizioni.La compagnia del Somaro Sdraiato è nel suo piccolo un romanzo di formazione sui generis, che può aiutare il lettore adolescente a trovare una propria collocazione e a sorridere dei propri difetti.

 Quanto al fantasy, Marina Bacchiani D. S. concilia il genere con la propria indole scientifica e razionalista di ingegnere nucleare negando l’esistenza di magia, draghi e orchi, ma conservando le tipiche ambientazioni fiabesche, la presenza di principi e cavalieri, i viaggi e le battaglie. Il tutto è costellato, però, da continui rimandi al nostro mondo reale e culturale, con citazioni da libri e film e note a pié di pagina.

 Marion, la protagonista, è una ragazza sovrappeso e sgraziata, la tipica secchiona che ha trascorso i suoi anni migliori isolandosi tra i libri; il principe Ernst è un ex bello, ora sfregiato e claudicante per le ferite riportate in battaglia, che non può contare neppure su un’intelligenza troppo acuta; Ugo, personaggio dalla dubbia identità sessuale, cessa di essere tanto impacciato e poco acuto quando indossa i panni a lui più consoni di Bella l’Ostessa, saggia e spigliata mescitrice di birra.

 È evidente che la “compagnia” del titolo è un gruppo di eroi per caso, eterogeneo e sgangherato, i cui tre elementi principali incarnano involontariamente le incertezze di cui tanto si legge e si parla a proposito degli adolescenti di oggi, target di questo romanzo: la paura di non essere belli, di essere grassi, di non avere una vita sociale, di non essere brillanti in compagnia, di essere vessati per il proprio orientamento sessuale.

 Scritto senza altro intento che quello di divertire e intrattenere.

La compagnia del somaro sdraiato su aNobii

Ecco alcuni commenti che troviamo su aNobii sul libro “La compagnia del somaro sdraiato” di Marina Bacchiani, il primo fantasy comico italiano!

“Una lettura piacevolissima e molto divertente.
Una galleria di personaggi improbabili e così veri. I protagonisti Marion ed Ernst, passando per Bella l’ostessa e il capitano Francus.
Bello anche il continuo ammiccamento a capolavori del cinema e della letteratura.
Spero in un seguito, come il finale lascia sperare.”
Da  lupurk (lupurk) detto il Jul 14, 2008

“Veramente un bel libro!
Deliziosi i disegni, il racconto è particolare e popolato di personaggi che non si dimenticano, originali e “imperfetti”e proprio per questo speciali! La protagonista tondetta, amante della buona tavola e della birra, il principe deturpato e l’indimenticabile ostessa su tutti.”
Da  Lunabluxxx detto il Aug 8, 2008

“Cattura in maniera graduale e si rivela divertente ed ironico.
Finalmente, l’eroe principale di un Fantasy è al femminile!”
Da Sunflower2006 detto il Aug 21, 2008